L'ASTRALIS

Moscato d’Asti DOCG 2018

La stella dei viticoltori

C’ERA UNA VOLTA IL MOSCATO
“Passato, Presente e Futuro in un’interpretazione senza tempo”

39,00 €

iva inclusa

Un vino che si posiziona tra un Sauterned ed un Moscato d’Asti

Filtrato goccia a goccia, come 100 anni fa, con sacchi di cotone

 

Nel 2017 nasce la Stella dei Viticoltori, L’Astralis, messo sul mercato nel 2019 dopo l’affinamento di 2 anni in bottiglia. “Ho voluto riprendere un metodo antico di fare moscato – dice Riccardo Bianco –, l’unico utilizzato fino agli anni 1950, scomparso con l’avvento della tecnologia e di nuove attrezzature”. Il metodo ha come protagonista la filtrazione a sacchi detti “sacchi olandesi”, forse per la loro provenienza, mentre oggi i sacchi che vengono utilizzati sono in cotone naturale grezzo. Il metodo per ottenere un vino dolce consiste nell’impedire che il mosto fermenti utilizzando la filtrazione. In questa operazione il mosto, attraversando ripetutamente i “sacchi” che fungono da filtro, si libera dai lieviti responsabili della fermentazione finché non raggiunge il momento in cui i questi esauriscono le sostanze necessarie a riprodursi. Si arresta quindi la fermentazione e il vino rimane dolce. Per riprendere questo metodo Riccardo ha costruito un macchinario che ricorda il principio e la struttura di quello antico sostituendo i materiali delle vasche in cemento con vasche di acciaio per ottenere maggiore igiene e neutralità. inoltre i rubinetti di un tempo fatti di ottone li ha sostituiti con rubinetti di acciaio in quanto l’ottone rilasciava un gusto di amaro e metallico. La struttura antica del macchinario era aperta, soggetta a scarsa igiene e, soprattutto, procurava una elevata ossidazione del mosto, uno dei principali motivi dell’abbandono del metodo. Riccardo ha quindi costruito una struttura chiusa la quale mi permette di far entrare un gas inerte, l’azoto, in grado di proteggere il vino dal contatto con l’ossigeno. Il vantaggio principale che lo ha spinto a recuperare il metodo, è la grande delicatezza con cui viene trattato il vino, in quanto i pori del cotone sono meno piccoli di quelli dei filtri moderni e permettono di far passare e conservare tutta la cremosità originaria del mosto. Il processo avviene unicamente per caduta del mosto attraverso i filtri senza elevate pressioni. Al contrario dei filtri moderni il mosto viene spinto attraverso il materiale filtrante anche con 5/10 atmosfere creando uno stress molto forte e un impoverimento della struttura del vino.

Caratteristiche del Vigneto

Vitigno

100% Moscato Bianco

Classificazione

Moscato d’Asti DOCG

Sistema di allevamento

Guyot

Esposizione

sud ovest

Struttura del terreno

argilla bianca e piccola percentuale di limo e sabbia


Caratteristiche di Produzione

Vinificazione

Ciascun cru (vigneto delimitato, produttore esclusivo di un determinato tipo di vino pregiato), è vinificato in purezza. Dopo il più breve tempo possibile dalla vendemmia avviene una particolare pressatura. La fermentazione spontanea avviene con lieviti indigeni selezionati dal nostro vigneto antico in autoclavi d’acciaio, il vino viene filtrato con sacchi di tela di cotone naturale ripetutamente da settembre a Pasqua dell’anno successivo

Affinamento

in bottiglia, in posizione verticale da 24 mesi a 60 mesi.

Gradazione Alcolica

5,5% Vol

Capacità di invecchiamento

20 anni

Formati

750ml

Annata

2018


Metodo Antico

È il metodo con cui fin dai tempi più antichi si produceva il Moscato, il vino veniva filtrato con sacchi di tela ripetutamente dalla vendemmia a Pasqua. Per far rivivere questa tradizione Riccardo ha costruito un macchinario che è simile a quello storico con delle innovative soluzioni che migliorano ancora la qualità rispetto all’originario. Il risultato è stato quello di ottenere un prodotto cremoso, vellutato, ricco. Entra nel mercato dopo un’anno dalla vendemmia.


Abbinamenti classici con ASTRALIS

Ostriche, Scaloppa di Foie Gras, Robiola delle Langhe, Panettone di Milano

Altri abbinamenti possibili

Trota in carpione, cinghiale in agrodolce, culigiones

L'abbinamento del cuore

RANE FRITTE ALLA NOVARESE


Ostriche

Foie Gras

Robiola delle Langhe

Panettone di Milano

Abbinamenti dei cibi con i vini di Mongioia a cura del Miglior Sommelier del Mondo ASI® Giuseppe Vaccarini, Presidente dell’Associazione Sommellerie Professionale Italiana

Etichetta vino (1,3 MB)

Scheda tecnica (Italiano) (1,8 MB)

Scheda tecnica (Inglese) (1,8 MB)
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