San Valentino Mongioia e Cioccolatini Maestro Fabrizio Galla
San Valentino Mongioia e Cioccolatini Maestro Fabrizio Galla
San Valentino Mongioia e Cioccolatini Maestro Fabrizio Galla

San Valentino Mongioia e Cioccolatini Maestro Fabrizio Galla

€59,00 Prezzo €63,00

Questa Confezione è il regalo perfetto per San Valentinoper festeggiare l'Amore! 

Contiene:

- 1 Bottiglia Spumante Metodo Classico Extra Brut Meramentae 30 Mesi sui Lieviti 

- 1 bottiglia Moscato d'Asti docg Mongioia con cui vivere attimi d'amore e dolcezza 

- 1 Elegante confezione regalo in velluto a forma di cuore contenente 11 cioccolatini a forma di cuore + 4 dragee ovvero confetti composti da una ricopertura e da un ripieno realizzati dal Maestro Pasticcere Fabrizio Galla per il San Valentino 2021. 

Riceverai con l'ordine Ricette per il menù di San Valentino di perfetto abbinamento con i vini Mongioia di questa confezione Spumante Metodo Classico Extra Brut Meramentae e Mongioia Moscato d'Asti docg.

Il Maestro Pasticcere Fabrizio Galla è piemontese come noi e ha già una lunga carriera alle spalle, costellata di premi internazionali, Domina graficamente il  suo logo un simbolo di matrice azteca, civiltà precolombiana cui si fanno tradizionalmente risalire i primi utilizzi del cacao. Un mondo, quello del cioccolato, molto caro a Fabrizio e protagonista di tante sue ricette.

Nel 2007 partecipa alla Coupe du Monde de la Pâtisserie di Lione, dove vince la medaglia di bronzo e il premio speciale come miglior torta: l'iconica "Jessica", protagonista ancora oggi della sua pasticceria.

Già Maestro AMPI (Accademia Maestri Pasticceri Italiani), nel 2019 entra a far parte di Relais Desserts, la prestigiosa associazione francese che riunisce l'élite dell'alta pasticceria di 19 Paesi: uno dei pochi italiani ad esserne membro.
Allievo del Maestro Pasticcere Iginio Massari fondatore e Presidente Onorario AMPI. 

 Lo Stile di Fabrizio Galla è improntato a professionalità, eleganza, eccellenza. Ordine e rigore, semplicità e bontà sono alcuni dei princìpi su cui si fonda la produzione targata Fabrizio Galla.

      

IL MAESTRO AMPI FABRIZIO GALLA È IL PASTICCERE DELL’ANNO 2020 🎖️
Durante il Simposio Tecnico, Accademia Maestri Pasticceri Italiani incorona aziende e personalità che si sono contraddistinte nel mondo dell’alta pasticceria.

Fabrizio Galla, Maestro AMPI e membro di Relais Desserts è il Pasticcere dell’anno 2020.
Il riconoscimento è stato conferito da Gino Fabbri – Presidente di Accademia Maestri Pasticceri Italiani – per i meriti tecnici dimostrati dal pasticcere piemontese Fabrizio Galla, per la sua grande abilità professionale e competenza nella ricerca continua dell’innovazione e l’inimitabile interpretazione dei dolci. Galla è apprezzato inoltre dai colleghi anche per la disponibilità e la condivisione delle esperienze e delle nozioni, all’insegna della continua evoluzione della pasticceria di altissimo livello. Prossimo alla stampa, attendiamo l’uscita del libro di Galla sulla confetteria, sua ultima fatica letteraria dopo il successo di “Virtuosismi sul Cioccolato”.

La consegna del prestigioso riconoscimento di Pasticcere dell’anno è avvenuta in occasione del XXIX Simposio Tecnico di Accademia Maestri Pasticceri Italiani che si è tenuto a Collebeato (BS) il 5 e il 6 ottobre 2020. Un Simposio Tecnico post Covid caratterizzato dal alcune novità: non solo quelle in materia di sicurezza, oltre alle abituali rigide procedure di sicurezza alimentare dell’Associazione si sono aggiunte quelle relative all’igienizzazione e al distanziamento, ma anche per la presenza digitale dei Media e addetti stampa di radio, televisioni e carta stampata tramite collegamenti digitali all’evento.

Ho intervistato Fabrizio Galla

ecco alcune interessanti domande per conoscerlo meglio! 

       

1. Caro Fabrizio, la tua identità, Chi sei? 

PASTICCERE, IMPRENDITORE

2. Qual’è stata la maggiore difficoltà che hai dovuto superare e che ti ha portato al successo attuale e a conseguire risultati straordinari a livello personale e professionale?
SICURAMENTE IL CAMBIO DI MENTALITÀ NEL MODO DI LAVORARE QUINDI NELL’ORGANIZZAZIONE, NELLA PULIZIA CHE RISPECCHIA POI IL LAVORO CHE UNO FA, NEL CERCARE DI FARE PRODOTTI CHE POSSANO PIACERE A TUTTI, NELLA GESTIONE DEL LOCALE PERCHE’ OGGI PER POTER GUADAGNARE QUALCHE SOLDO BISOGNA STARE ATTENTI A TUTTO.
OGGI AVERE UN’AZIENDA NON E’ FACILE COME TANTI PENSANO


3. Come hai scoperto la tua passione per la Pasticceria e il cioccolato?

DICIAMO CHE L’HO RISCOPERTA PERCHE’ NEL 2000 HO FATTO IL PRIMO LABORATORIO E HO INIZIATO A CONOSCERE I GRANDI PASTICCERI CHE MI HANNO FATTO VEDERE UN’ALTRO MODO DI LAVORARE CHE NON CONOSCEVO.
DA LI HO INIZIATO A FARE CONCORSI NAZIONALI E POI INTERNAZIONALI DOVE MI HANNO FATTO ANCORA CAPIRE DI PIU’ CHE COSA DOVEVO FARE PER ANDARE SEMPRE OLTRE, MI HANNO FATTO CAPIRE CHE PER FARE DEI DOLCI BUONI NON BISOGNA MAI ACCONTENTARSI MA CERCARE DI FARE SEMPRE UN QUALCOSA IN PIU’ PER POTER DARE PIACERE MANGIANDO UN DOLCE ANCHE SOLO FACENDO UN DOLCE ALL’ITALIANA FATTO DI PAN DI SPAGNA, CREME E PANNA


4. Qual’è stata la gioia più grande dopo questa scoperta?

LA GIOIA PIU’ GRANDE E’ QUELLA CHE DOPO AVER APERTO IL NEGOZIO LA GENTE SE N’E’ ACCORTA E SE NE STA ACCORGENDO SEMPRE PIU’ CONTINUANDO A COMPRARE I MIEI DOLCI MA LA COSA BELLA E’ CHE C’E’ UN PASSAPAROLA A VOCE CHE E’ FORTISSIMO MOLTO PIU’ DEI SOCIAL


5. Quale tuo dolce abbini a quale vino Mongioia e perché?
IL DOLCE CHE HO SCELTO E' "LA NOCCIOLOSA" UN DOLCE A BASE DI NOCCIOLE DOVE LA RICERCA E’ STATA MOLTO COMPLESSA PERCHE’ NON HA FARINA E BURRO MA E’ STRAORDINARIAMENTE BUONO E LO ABBINO AL MOSCATO MONGIOIA PERCHE’ LE SUE NOTE AGRUMATE SI SPOSANO PERFETTAMENTE AL DOLCE ESALTANDONE TUTTE LE CARATTERISCHE

MERAMENTAE Vino Spumante

Metodo Classico Extra Brut 2017

     


CARATTERISTICHE DI QUESTO VINO

Agli occhi: La spuma è abbondante, le bollicine fitte e finissime. Il colore è giallo paglierino con riflessi verdolini.

Al naso: L’intensità tipica del vitigno è ben presente e si racconta attraverso una fine aromaticità e fragranza. Intenso, di piacevole complessità olfattiva.

Note di talco mentolato, frutta pesca bianca, fiori bianchi, menta piperita e goiava.
Ammalianti le delicate sfumature dolci di acacia, gelsomino, melissa, lime, salvia e mentuccia, per poi stupire con un corredo aromatico più ricco in cui spiccano i sentori agrumati.

In bocca: inizio molto morbido supportato dall'acidità. L'impatto balsamico ravviva la grande aromaticità del sorso.

Bella sapidità, gusto strutturato. Le bollicine finissime lo rendono molto equilibrato al gusto specialmente sul finale, creando perfetta armonia con i suoi profumi.

Forte pulizia di bocca.

Punta molto sulla freschezza e l’effervescenza, che non appare mai invadente, e dopo alcuni secondi scompare lasciando il campo ad un’onda citrina, che chiude su ricordi di mela e rosa gialla.


PRIMA ANNATA IN COMMERCIO: 2011! 10 anni, un sogno che diventa realtà, dopo 3 anni di sperimentazioni è stata l’annata 2011, la prima presentata al pubblico e alla stampa.

Rappresenta per me l’amore, la realizzazione dei miei studi alla scuola Enologica di Alba, gli esperimenti in cantina con mio padre fino a notte fonda.

DA COSA NASCE IL NOME DI QUESTO VINO: MERAMENTAE
Il nome Meramentae significa "semplicemente".
Il metodo di produzione di questo moscato "metodo classico" o champenoise (per lo champagne in Francia) si distingue per la seconda fermentazione, detta spumantizzazzione, che si svolge in bottiglia.
“Dentro la botte piccola c’è il vino buono”
Qui si parla di far fermentare il vino nella botte più piccola del mondo: una bottiglia.
Sarà come aprire una botte e vedere come quell’anno è venuto il vino, in ogni bottiglia a tal proposito può avere diverse sfumature dalle altre.
Abbiamo deciso di utilizzare gli stessi lieviti ingeni che fementano il vino base.
Dopo la seconda fermentazione che dura un mese circa inizia il riposo a bottiglia orizzontale che dura, nel nostro caso, 30 mesi.
Il lievito che ha fermentato si adagia sulla bottiglia e con il passare del tempo da armonia pienezza gustativa e olfattiva.
A seguito del riposo inizia il Remoige. È un'antica tecnica che ha lo scopo di accompagnare il lievito fino alla punta della bottiglia a contatto con il tappo provvisorio a corona.
Avviene ruotando le bottiglie di un ottavo e contemporaneamente inclinando la bottiglia ogni volta fino ad arrivare con la posizione della bottiglia verticale e con i lieviti pronti all’espulsione.
L’operazione di espulsione dei lieviti con l’ottenimento di un vino limpido è detta sboccatura. Viene ghiacciata la punta della bottiglia, aperto il tappo provvisorio e la pressione del vino espelle la parte ghacciata. Il vino da adesso in poi sarà limpido


CARATTERISTICHE DI PRODUZIONE
Vinificazione: Ciascun Cru è vinificato in purezza. Le uve centopercento moscato bianco sono raccolte con diverso grado di maturazione in particolari zone del vigneto.

Ogni anno individuate da Riccardo, dopo il più breve tempo possibile dalla vendemmia avviene una particolare pressatura.

La spumantizzazione: avviene con lieviti indigeni selezionati dal nostro vigneto ultra secolare, non viene aggiunto ne liqueur de tirage ne liqueur de expédition, senza aggiunta di zuccheri per la 2° fermentazione che avviene in bottiglia con l’utilizzo di lieviti indigeni, gli stessi che hanno fermentato il vino base.

Affinamento: in bottiglia

CARATTERISTICHE DEL VIGNETO
Vitigno: 100% Moscato Bianco

Età media dei vigneti: 40 anni

Classificazione: Metodo Classico – Vino Spumante di Qualità Moscato

Età Media dei vigneti: 40 anni

Sistema di Allevamento: Guyot

Esposizione: NE

Struttura del terreno: limo, argilla bianca e piccola percentuale
di sabbia.

NOTE DI DEGUSTAZIONE:
Esame visivo: un vino cristallino di un colore giallo paglierino scarico con ancora delle evidenti note verdoline straordinarii oil perlage, catenelle su catenelle, su catenelle di bollicine finissime che salgono dritte d come un fuso al centro del bicchiere, presa di spuma perfetta, esame visivo a livello di perlage straordinario,

Esame olfattivo: al naso qui’ si cade sempre in tentazione perchè si sbaglia perchè è un naso molto bello, molto fine dove l’afrume lo fà da padrone una scorza di limone, una scorza di cedro, una scorza di mandarino, l’agrumato viene fuori alla grande dove le solite note famose anche per carità della salvia e balsamicità ci sono ma in sofondo rispetto a un grande agrume e un extra brut, una nota di lievito che ricorda davvero dei prodotti di panetteria e non ancora dei prodotti di pasticceria tipiche dell’evoluzione,

Esame gustativo: in bocca secco, grande salivazione, una bocca quasi dove questa sapidità dovuta anche da questo terreno di un mare ancetrale con presenza di fossili ti asciuga una bocca quasi impolverata, secco che più secco non si piò, ma extra brut contemporaneamente di una beva bevibilità straordinaria, corrispondenza gusto olfattiva magnifico in bocca compare tanto anche una nota di pesca: una pesca gialla, una pesca bianca sugosa un vino che sono convinto con una permaneza a temperatura adguata aumenterà e valorizzerà ancora il suo carattere organolettico.

      

 

“Il piacere di bere! Un moscato pionieristico, ribelle che lascia tutto alle spalle, incluse le convenzioni e le aspettative”

“Viene ripensato il concetto di moscato, gli attori sono i sentori primari uniti in armonia a una freschezza senza precedenti”

 

MONGIOIA: UNA CERTA IDEA DI MOSCATO d'ASTI DOCG

                                                

CARATTERISTICHE DI QUESTO VINO

Agli occhi: Il colore è paglierino intenso, le bollicine finissime, quasi da champagne.

Al naso: forti profumi tipici dell'uva, note fruttate di pesca bianca matura e succosa con nota di erba aromatica, quasi mentolata.

In bocca: una nota acida data dal sentore di lime, scorza di arancia e mandarino.
La sensazione è di grande sublimità, sapidità e acidità, che deterge la bocca e fa venir voglia di continuare a bere.

PREMI OTTENUTI NEGLI ANNI DA QUESTO VINO:

MOSCATO D’ASTI DELL’ANNO GUIDA ESPRESSO

90/100 WINE ENTHUSIAST USA

88 PT WINE SPECTATOR

4 GRAPPOLI BIBENDA

RED AWARD MERANO WINE FESTIVAL 2015/2016/2017

UNICITÀ DEL TERRENO E DEL TERRITORIO
Santo Stefano Belbo, Castiglione Tinella, la nostra è una zona di Moscato, di tradizione di moscato, di terreno di moscato con terreni calcarei, marnosi, argilla bianca sabbia, medio impasto, esposizione e altitudini ideale.

Questo vino segna l’inizio di un nuovo capitolo, affiora il dinamismo dell’abbinamento migliore al dolce e, anche se inconsueto, al salato con un piatto moderno e giovane.

Vitigno: 100% Moscato Bianco

Classificazione: Moscato d'Asti docg

Sistema di allevamento: Guyot

Lieviti: indigeni

Alcool: 5,5% Vol

Contenuto: 750 Ml

LA DOLCEZZA DEL MOSCATO PIÙ FAMOSO D’ITALIA

“il Moscato si beve benissimo anche con i piatti salati e speziati, e perché no anche da solo fuori pasto. L’importante è berlo in compagnia! Per convincervi abbiamo prodotto un Moscato d’Asti di grande finezza, che coniuga i sapori tipici di questo vino e un tocco di maggior classe. Acidità e dolcezza, la bollicina fine e cremosa, il glicine che fa “capolino” dal bicchiere, sono accompagnati da un sentore agrumato, elegante e rinfrescante, che solo sulle bianche terre del torrente Belbo si riesce ad ottenere”

ABBINAMENTI

Pane, burro e acciughe

Pesce crudo & frutti di mare

Gorgonzola

Tartellette alla frutta