Mongioia: essere Moscato

Nel Bicchiere di Andrea Grignaffini

GAZZETTA DI PARMA, Giovedì 21 Dicembre‘17 – pag 41

SI FÀ PRESTO A DIRE MOSCATO BIANCO D’ASTI:

ECCO IL BELB DI MONGIOIA

Durante il periodo natalizio si ripetono le natiche tradizioni di famiglia per festeggiare con i propri cari le festività, e la festività è brindisi ed effervescenza che farà alzare i calici con la briosa spuma dei

nostri spumanti secchi (Trento Doc, Franciacorta, Oltre Po’, Prosecco, continua, continua…). La bolla magica la sapidità sollecitata dall’acidità, sapranno predisporre al meglio il palato e i cuori.

Alla fine dei pasti sui brindisi e gli auguri che accompagnano i tradizionali PAN dolci (Panettone, Pandoro, Focacce e simili) versiamo nei calici che magari diventeranno coppe spumanti dolci di antica

tradizione italiana. Moscato ovviamente in primis. E oggi vi invitiamo al Mongioia, portabandiera del Moscato Bianco, in quel territorio altamente vocato alla viticultura che è Santo Stefano Belbo, nelle

Langhe. Patron della azienda è Riccardo Bianco che, seguendo le orme paterne con cura, passione e attente sperimentazioni ha dato nuovi impulsi alla produzione di Moscato Bianco digrande eccellenza

attraverso una visione più identitaria di questo vitigno esaltandolo con nuovi versioni dolci e secche. Un vino in cui la materia prima, l’uva, proviene da vigne antiche a piede franco di 90 e 70 anni, un vero

primato, dove Riccardo Bianco ripercorre la storia della famiglia, giunta alla sesta generazione, con oltre 150 anni di storia. Oggi il suo carnet comprende numerose etichette di superba eleganza come il

Crivella Moscato d’Asti Docg 2003 un vino dal ricco bouquet di frutta a polpa gialla, fieno e note mentolate. Il sorso è piacevolissimo con un finale delicatamente mielato, Ottenuto con Metodo Classico il

Meramentae Brut Nature 2015 Millesimato da Uva Moscato in purezza, nel calice la spuma è persistente e il perlage finissimo, all’olfatto rivela una decisa aromaticità controllata senza eccessi. Altra bollicina

Lamoscata Moscato d’Asti Docg un vino dai piacevolissimi sentori fruttati e agrumati che deviano verso note esotiche. In bocca rivela sapidità, retrogusto mentolato e floreale. Nella versione tranquilla

ecco il Leonhard dai profumi di frutti a polpa gialla e agrumi. Al palato si destreggia tra sapori fruttati e sapidità. Chiudiamo con il Belb Moscato d’Asti Docg dal colore giallo paglierino cristallino con un

perlage molto fine. Al naso nuance di frutta a polpa gialla e agrumi. Al gusto è fresco, dinamico con una dolcezza equilibrata.