Mongioia: essere Moscato

Il Moscato d’Asti Lamoscata 2018 premiato con i 5 Grappoli 2020

guida bibenda 2020

I 5 Grappoli rappresentano un riconoscimento molto importante e ambito nel mondo dei vini. Ad assegnarli è la Guida BIBENDA, diretta da Franco Maria Ricci, che ricopre anche il ruolo di Presidente di Fondazione Italiana Sommelier e di Worldwide Sommelier Association. La realizzazione della Guida è curata da Paola Simonetti, caporedattore centrale, che coordina e gestisce una squadra composta da oltre 40 collaboratori, tutti Sommelier. La guida BIBENDA, disponibile in versione digitale online, è l’unica in Italia nel suo genere.

Ormai un’istituzione in materia: da ben ventuno edizioni è riconosciuta come la più completa del settore e si pone come strumento formidabile per il turismo di settore, con l’esclusivo servizio di geolocalizzazione, che in qualunque momento mostra i punti di interesse nei paraggi, cioè aziende vinicole e ristoranti. Per la guida 2020 le aziende del vino recensite sono 2.029 e oltre 29.000 i vini degustati, con circa 900 finalisti, di cui 600 premiati con i 5 Grappoli. Questi ultimi rappresentano la valutazione d’eccellenza, che si colloca da 91 centesimi in su. Le fasce di punteggio vanno da 2 a 5 grappoli. I vini premiati per aver raggiunto il traguardo dei 5 Grappoli sono facilmente individuabili nell’opera per la pubblicazione delle corrispondenti etichette.

La Guida si caratterizza per l’analisi precisa e accurata di ogni dettaglio: vi trovano spazio le cantine dei vini che si raccontano attraverso aneddoti, segreti e curiosità, tutti i dati relativi alla cantina (dai recapiti a proprietà, enologo, agronomo, regime di conduzione agricola, bottiglie prodotte, ettari vitati, vendita diretta dei prodotti, possibilità di visitare l’azienda e come arrivare). Presenti anche sezioni dedicati alle grappe e all’olio.

Le schede dedicate ai vini sono dettagliate e ricche per ciascuna etichetta prodotta, con precise indicazioni sulla denominazione di origine, i numeri di produzione, i vitigni utilizzati, la gradazione alcolica, il prezzo indicativo di vendita in enoteca, il potenziale di conservazione, le tecniche di cantina e gli abbinamenti più gustosi e raffinati consigliati.

Mongioia, ovviamente, non poteva mancare in un contesto tanto prestigioso. E quest’anno è presente con il suo Moscato d’Asti Lamoscata 2018, che si è guadagnato l’attribuzione dei preziosi 5 Grappoli. Il Moscato d’Asti in anfora Lamoscata è metodo brevetto d’invenzione di Riccardo Bianco, titolare di Mongioia ,che ha accolto entusiasta il riconoscimento, dichiarando con la moglie Maria: “Ci auguriamo che i prossimi vini siano altrettanto speciali. Non ci fermiamo qui: abbiamo grandi e nuovi obiettivi!

LaMoscata moscato d’Asti DOCG è vitigno 100% moscato bianco, con sistema di allevamento Guyot su terreno limo, argilla rossa, marne.

Questo vino si distingue per la sua produzione, che avviene all’interno di anfore adatte allo scopo. La prima fermentazione spontanea avviene con lieviti indigeni selezionati dal vigneto ultra secolare di Mongioia in anfora di ceramica di terracotta, 4 mesi con batonagé sui lieviti, la seconda fermentazione e la presa di spuma avviene in autoclave d’acciaio. L’anfora veniva già utilizzata nell’antichità, ma purtroppo alcune anfore tradizionali ossidano molto il vino, contribuendo ad un’alterazione consistente del sapore di partenza.

Ma Mongioia ha trovato la soluzione: anfore con un materiale diverso, che permettono di affinare Lamoscata, arricchendola di sensazioni e mantenendo eleganza, portandola a una giusta maturazione e soprattutto senza aggiungere sostanze come tannini, sentori di vaniglia e altri gusti che possono alterare la purezza di questo vino. Si tratta di un materiale naturale che offre una buona ossigenazione, senza cedere sapori esterni come il legno (essendo Lamoscata un vino già aromatico), ottenendo un vino più puro e fedele al terroir; inoltre non vengono usate a contatto con il vino resine epossidiche come le botti di cemento e non è asettico e con cariche elettrostatiche come l’acciaio e i profumi si mantengono senza ossidare troppo il vino. Lamoscata mantiene così il suo carattere dolce e frizzante, con sensazioni fruttate e note esotiche, su un tappeto balsamico di menta e verbena. Un vino che da il meglio di sé con frutti di mare e mozzarella di bufala, ancor di più se impreziosita da scaglie di bottarga di tonno.

Mongioia dedica tutta la sua cura, passione e amore ai vitigni di moscato bianco. Non c’è da meravigliarsi, dunque, che LaMoscata Moscato d’Asti 2018 di Mongioia sia stato premiato con i 5 Grappoli 2020 dalla Guida Bibenda!