LA STELLA DEI VITICOLTORI L'ASTRALIS Moscato d'Asti docg 2017
d. LA STELLA DEI VITICOLTORI L'ASTRALIS Moscato d'Asti docg 2017
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MONGIOIA

d. LA STELLA DEI VITICOLTORI L'ASTRALIS Moscato d'Asti docg 2017

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“Passato, Presente e Futuro in un’interpretazione senza tempo”

È un’esperienza di esclusività tutta da condividere con le persone che ami, una incredibile corposità unita alle caratteristiche dell'identità di Mongioia: stile, eleganza e bevibilità

Nel 2017 nasce la Stella dei Viticoltori, L'Astralis che dopo 2 anni dalla vendemmia, esce sul mercato nel 2019.

"ho voluto riprendere un metodo di fare moscato antico, che era l'unico fino agli anni 1950. Infatti dopo quegli anni con l'avvento dei nuovi macchinari e la tecnologia è scomparso nel vero senso della parola. Il metodo ha come protagonista la filtrazione a sacchi di un tempo. Oggi i sacchi che utilizziamo sono in cotone naturale grezzo."

 

CORONA e CORONA DEL PUBBLICO

Il metodo per ottenere un vino dolce consiste nell'impedire che il mosto fermenti utilizzando la filtrazione. In questa operazione il mosto attraversando ripetutamente i filtri "sacchi" si libera dai lieviti responsabili della fermentazione finché non raggiunge il momento in cui i lieviti esauriscono le sostanze necessarie a riprodursi e quindi a fare fermentare il mosto rimanendo dolce. Per riprendere questo metodo ho costruito un macchinario che ricorda il principio e la struttura di quello antico sostituendo i materiali delle vasche in cemento con vasche di acciaio per ottenere maggiore igiene e neutralità. Inoltre i rubinetti di un tempo fatti di ottone li ho sostituiti con rubinetti di acciaio in quanto l'ottone rilasciava un gusto di amaro e metallico. La struttura antica del macchinario era aperta, quindi soggetta a scarsa igiene e sopratutto procurava una elevata ossidazione del mosto: uno dei principali motivi dell'abbandono del metodo, oltre alla laboriosità del lavaggio delle tele (sacchi). Quindi ho costruito una struttura chiusa la quale mi permette di far entrare un gas inerte, l'azoto, in grado di proteggere il vino dal contatto con l'ossigeno. Il motivo principale che mi ha spinto a recuperare il metodo antico è la grande delicatezza con cui viene trattato il vino, poiché i pori del cotone sono meno piccoli di quelli dei filtri moderni e permettono di far passare e conservare tutta la cremosità originaria del mosto. Il processo avviene unicamente per caduta del mosto, attraverso i filtri, senza elevate pressioni – al contrario nei filtri moderni dove il mosto viene spinto attraverso il materiale filtrante, anche con 5/10 atmosfere, creando uno stress molto forte e un impoverimento del vino" Riccardo Bianco



Il Moscato d’Asti DOCG La stella dei Viticoltori, L’ Astralis 2017, domenica 28 agosto 2019 ha ottenuto la #Corona che è il massimo riconoscimento assegnato ai vini d’eccellenza dal- la guida Vini Buoni d’Italia 2020 & la #Corona del Pubblico assegnata dalle commissioni di wine lovers, operatori e gior- nalisti del progetto “Oggi le corone le decido Io”.

  • Vitigno: 100% Moscato Bianco
  • Classificazione: Moscato d'Asti docg
  • Sistema di allevamento: Guyot
  • Lieviti: indigeni
  • Alcool: 5,5% Vol
  • Contenuto: 750 Ml




PREMI OTTENUTI NEGLI ANNI DA QUESTO VINO:

  • GOLD AWARD 90 Pt MEDAGLIA ORO MERANO WINE FESTIVAL 2019
  • CORONA e CORONA DEL PUBBLICO VINI BUONI D’ITALIA 2020


ABBINAMENTI

Ostriche
Foie Gras
Robiola di Roccaverano
Lievitati: panettone o colomba classica artigianale



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CAMPAGNA FINANZIATA AI SENSI DEL REG. UE. N. 1308/2013

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