Mongioia: essere Moscato

Canè 1999, su Grande Cucina

Grande Cucina, la rivista dei Grandi Chef della cucina italiana e internazionale

N.05 Dicembre 2017 – pag. 52

CANÉ 1999

“Da meditazione, senza dubbio; ma anche irresistibile – al punto di creare dipendenza”

Ha lo spirito di un ragazzino spensierato ma con la testa sulle spalle questo Moscato d’Asti Canè

(“canneto”, ormai maggiorenne, dell’azienda della famiglia bianco. Incredibilmente fresco,

delicatamente mentovato e balsamico, accorda su uno spartito sorretto da un’acidità di grande

piacevolezza, note caramellate, quasi toffee, spunti di liquirizia, accenti finemente smielati e un

leggero zefiro amaricante che impedisce qualsiasi rischio di stucchevolezza. Una dolcezza

sorprendentemente fine ed elegante, sincera e solare che ben si sposa al colore oro di questo

Moscato prezioso che invecchia dieci anni in bottiglia. Stille di pura gioia a basso tasso alcolico.

Da meditazione, senza dubbio; ma anche irresistibile – al punto di creare dipendenza

( www.mongioia.com ; 151 euro).